C r i s u l i n a


sabato, maggio 31
 

Le amiche

Antefatto: Ieri ero stanca morta come da un po' di tempo a questa parte mi accade spesso, ciò nonostante, la sera sono comunque uscita perché dovevo vedere la mia amica S. Il "dovevo" in questo caso è d'obbligo dato che la voglia scarseggiava; un po' perché con l'amica in questione ultimamente i rapporti sono quel che sono un po' perché, di recente, E., il di lei fidanzato, l'ha mollata in malo modo e, quindi, in virtù di tutto il merdismo che mi contraddistingue, ho evitato accuratamente di vederla per non subire i postumi depressivi e deliranti dell'evento.
Ore 22.30: dopo un ipercalorico gelatone faccio una passeggiatina digestiva con S.. Fino a quel momento l'argomento E., nonostante qualche tentativo di S., era stato con mia somma abilità glissato ma, alla fine, sono caduta nella rete...
Sviscerati i motivi per cui lui l'ha mollata, i tempi, i modi, le conseguenze immediate, dopo l'inevitabile fase di insulti pesanti e motivatissimi alla persona di E. e all'inutilità del suo essere uomo, S. mi dice una frase : "Se penso a tutte le cazzate che ho fatto per lui: la dieta, la palestra, l’aver cambiato lavoro, l'aver iniziato ad usare le lenti a contatto che detesto…tutto per piacergli, perchè fosse contento e orgoglioso di me…".
Con questa semplice frase mi ha uccisa, in un colpo solo, con poche parole, una dietro l'altra. Capisco che di per sè il concetto possa sembrare molto banale e che sia più facile pensare che la mia amica sia un po’ scema e un po’, volontariamente o meno, succube del suo uomo, ma credo che, in realtà, racchiuda tutta una filosofia e un modus vivendi tipico dell'universo femminile. Mi chiedo se si tratti di un qualcosa di congenito alla natura della donna, un riflesso incondizionato dell'essere insicure o, più semplicemente, il frutto di rapporti sbagliati con uomini sbagliati incapaci di farci sentire amate veramente?
Ripensandoci quest’oggi mi è subito sovvenuta alla mente Flora, una delle protagoniste di Ti prendo e ti porto via di Ammaniti. Flora impazziva e distruggeva pian, piano la sua esistenza lasciandosi morire perchè l'uomo che amava, l’unico uomo che avesse mai avuto, l'aveva lasciata all'improvviso dopo averle del tutto cambiato e stravolto la vita, dopo aver tirato fuori la donna che era in lei.

L'amica S. sicuramente si riprenderà, magari ci vorrà del tempo, magari piangerà ancora per lui e avrà per lungo tempo il panico di rincontrarlo, ma si riprenderà.
Chissà se, invece, lui, E., si riprenderà quando scoprirà che la fiancata sinistra della sua graziosa autovettura è stata brutalmente graffiata da "ignoti"?






alto&basso di crisulina | 23:54 | commenti


sabato, maggio 24
 
Ode alla dolce euforia che mi colse in questo momento di "apertura" del mio blog!
alto&basso di crisulina | 23:18 | commenti